www.NarniOnline.com - "Biodigestore: l'impianto verrà ridotto di potenza e spostato dal sito iniziale, istituito un tavolo tra Beata Lucia, Comune e cittadini"

Data: 
Mer, 25/04/2012

Sarà meno "potente" e verrà spostato dalla destinazione orignale il nuovo biodigestore che verrà realizzato nella zona di Ponte Caldaro a Narni Scalo. Sono queste le nuove proposte che la Genera Spa, società che dovrà realizzare l’impianto a biogas, ha presentato ai rappresentanti dei comitati popolari che si oppongono alla costruzione dell'impianto. "In seguito alla decisione assunta nel corso dell'incontro pubblico di venerdì scorso presso l'istituto Beata Lucia - spiega il sindaco Bigaroni - , si è insediato un tavolo di partecipazione e confronto. Ad esso partecipano l'Amministrazione Comunale, il Beata Lucia, i cittadini residenti nella zona di Ponte Caldaro e gli Amici della terra club di San Gemini che si sono opposti al progetto, l'Azienda che si è aggiudicata l'appalto per la realizzazione dell'impianto. Il confronto è stato costruttivo e proficuo e si è individuato un percorso per giungere a una soluzione che sia soddisfacente per tutte le parti e sgombri il campo dalle preoccupazioni dei residenti. Si lavorerà - spiega ancora il sindaco - sull'individuazione di un'area diversa da quella già individuata e sempre di proprietà del Beata Lucia che dia maggiori garanzie sulla distanza dalle abitazioni, sulla eventuale riduzione al 50% della taglia dell'impianto, sull'istituzione di una procedura che consenta al Comitato dei cittadini di svolgere un ruolo di controllo sia nella fase realizzativa sia in quella di funzionamento a regime. Molto interessanti, inoltre, i ragionamenti sulle potenzialità di sviluppo che l'intervento presenta grazie allo sfruttamento del calore da mettere a servizio di produzioni di qualità in serra e la realizzazione di una fattoria sociale sempre in sinergia con le proprietà del Beata Lucia, attraverso i quali si potrà creare un'economia indotta e di pregio in agricoltura e turismo rurale. A queste ipotesi ora si lavorerà sempre congiuntamente nei prossimi giorni per giungere in tempi brevi alla nuova proposta progettuale che sostituirà quella già esistente". 

"Siamo andati incontro – spiega Enrico Giovannini di Genera – a molte delle richieste avanzate dai comitati". Anche l’istituto Beata Luciaha espresso soddisfazione. Carlo Capotosti, il presidente ha detto che "Quegli investimenti ci sono necessari per sviluppare la nostra attività, nello specifico, i primi 400mila euro saranno destinati a costruire un centro per persone svantaggiate quando non avranno più i genitori. Non stiamo speculando su nulla, cerchiamo solo di far fruttare al meglio la nostra terra, come ci impone il buon senso e la buona amministrazione".

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